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“Boccaccio politico per la città di Firenze”, la mostra inizia oggi

mostra su boccaccio a palazzo vecchio, a firenze

Firenze — Dal 6 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, il Museo di Palazzo Vecchio ospita la mostra Boccaccio politico per la città di Firenze, un percorso inedito che restituisce la figura del grande autore del Decameron nella sua dimensione pubblica e civile.

di Alessandro Drago

L’esposizione è promossa dal Comune di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E nell’occasione dei 650 anni dalla morte (1375-2025), vede il patrocinio dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e la collaborazione dell’Archivio di Stato di Firenze ed è curata da Lorenzo Tanzini con il coordinamento scientifico di Carlo Francini e Valentina Zucchi, invitando il visitatore a riscoprire Boccaccio non solo come scrittore e umanista, ma come protagonista della vita politica e amministrativa del Comune di Firenze nel pieno Trecento.

Attraverso documenti, manoscritti e testimonianze iconografiche, è infatti ricostruito infatti il volto politico dello scrittore di Certaldo proponendo gli episodi più significativi della carriera pubblica di Boccaccio tra incarichi diplomatici, missioni ufficiali e ruoli amministrativi ricoperti per la città. L’esposizione, presentata nel palazzo civico fiorentino, permette di seguire gli episodi salienti della carriera del Boccaccio nelle strutture dell’amministrazione fiorentina, toccando con mano come la formazione letteraria avesse nel Medioevo un ruolo chiave nella definizione dei valori civici.

Il progetto trova significativamente la sua sede nella sala dei Gigli, dove un tempo trovava posto un’importante serie di uomini famosi: sul finire del Trecento, infatti, il cancelliere Coluccio Salutati aveva promosso la nascita di un ciclo dipinto teso a ispirare i governanti della città, dove accanto a eroi, condottieri e monarchi figuravano alcuni illuminati poeti toscani, fra cui Dante, Petrarca e appunto Boccaccio. In questo senso, la mostra si pone come un’ideale prosecuzione del progetto presentato nel 2021 intorno alla figura di Dante Alighieri, in occasione del settecentenario della morte, grazie a cui era stato dato un primo risalto all’idea di bene comune e dell’apporto offerto dalle arti, dalle lettere e dalla cultura.

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Last modified: Novembre 6, 2025
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