Firenze (domenica, 11 gennaio 2026) — Non basta un’ottima Fiorentina, protagonista di una partita di grande cuore e intensità, per uscire dal Franchi con i 3 punti: il match contro il Milan finisce 1-1, con Nkunku che gela il pubblico di casa a pochi minuti dalla fine.
di Alessandro Drago
La Fiorentina si schiera nuovamente col 4-3-3. Ranieri ormai relegato in panchina per il rientrante Gosens, con Parisi alto a destra nel tridente con Kean e Gudmundsson. Il primo tempo vede nel complesso più azioni pericolose del Milan, che in contropiede rischia di far male con Pulisic che però non trova il bersaglio grosso per imprecisione e buone risposte di De Gea, che spaventa il Franchi con un possibile infortunio che però non si verifica. La Fiorentina, generalmente, tiene di più il pallone ed è messa in campo in maniera solida e ordinata, ma Maignan non corre troppi pericoli. Da segnalare l’espulsione di Vanoli al termine del primo tempo per proteste.
Nella ripresa, invece, è tutta un’altra partita: la Fiorentina domina in campo e convince tra gli applausi dei suoi tifosi. Azioni veloci e manovrate, belle giocate dei singoli e un meritato gol del vantaggio segnato da Comuzzo, che svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Milan è schiacciato nella sua metà campo e non riesce a ripartire, ma quello che succede nei minuti finali ha dell’incredibile.
Fagioli perde un pallone sanguinoso a centrocampo e sugli sviluppi dell’azione Fofana imbecca Nkunku con un bellissimo passaggio: il francese scappa alle spalle proprio di Comuzzo e scarica un destro violentissimo in rete. Siamo nei minuti di recupero, sembra finita, ma l’ultima grande occasione ce l’ha la Fiorentina proprio nell’azione successiva, col sinistro dell’esordiente Brescianini che si stampa sulla traversa.
Al Franchi, dunque, finisce 1-1. La Fiorentina gioca bene e ai punti avrebbe meritato la vittoria, ma gli ultimi due pareggi maturati nei minuti finali aumentano il tasso di rammarico per una squadra che, suo malgrado, resta ancora in zona retrocessione. Il Verona, dietro ad un punto, deve giocare ha due partite in meno, mentre il Genoa, con due punti in più, una.
Last modified: Gennaio 11, 2026





