Firenze (giovedì, 27 novembre 2025) — Continua il pessimo momento della Fiorentina, che non riesce a battere l’AEK Atene tra le mura amiche del Franchi, ma anzi perde per 1-0 complicando il suo percorso europeo. Una brutta prestazione che non può e non deve essere giustificata.
di Alessandro Drago
Vanoli schiera la formazione col solito 3-5-2: Parisi e Fortini sulle fasce, regia affidata a Nicolussi Caviglia e tandem d’attacco composto da Gudmundsson e Džeko; dietro si rivede Comuzzo.
Il primo tempo regala pochi sussulti se non per un gol annullato al 10 viola per fuorigioco. Parisi ci prova qualche volta con le sue sgroppate ma gli attaccanti non riempiono l’area e il centrocampo non dà né filtro né spinta, motivo per cui i greci prendono fiducia e trovano il gol del vantaggio, poi decisivo, col serbo Gaćinović.
Nella ripresa, forse, ancora peggio. La Fiorentina non mette mai in apprensione gli avversari, gioca un calcio lento e prevedibile e lascia troppo aperto il fianco agli avversari, che addirittura rischiano di raddoppiare in un paio di circostanze.
Alla fine a vincere è l’AEK. A Vanoli non riesce la cura, la Fiorentina continua a vivere nel suo momento no e il pubblico contesta rumorosamente. Le polemiche non accennano a fermarsi anche dopo le dichiarazioni di Džeko ai microfoni di Sky Sport.
Last modified: Novembre 28, 2025





