Firenze (sabato, 24 gennaio 2026) — La Fiorentina non riesce a ribaltare il risultato e cade, in casa, contro il Cagliari Fabio Pisacane: alla squadra di Paolo Vanoli non basta la prima gioia viola di Brescianini.
di Alessandro Drago
In uno stadio – per quanto possibile causa lavori – gremito per onorare la memoria di Rocco Commisso, omaggiato anche sulle maglie viola a con le iniziali “RBC” a fianco del giglio, la Fiorentina cerca il quinto risultato utile consecutivo in campionato. Per farlo, Vanoli si affida al collaudato 4-3-3 con Gudmundsson e Solomon, all’esordio dal primo minuto, ai lati di Piccoli. Kean in tribuna per problemi alla caviglia.
Pronti via ed è già chiaro il leitmotiv della gara: Fiorentina che controlla il gioco e Cagliari che cerca di ripartire alla prima occasione. Proprio così si configura il vantaggio isolano. Ze Pedro riconquista un pallone in difesa, si libera di Gudmundsson in sombrero e lancia di esterno destro per Palestra. Il laterale è uno dei giocatori più in forma del campionato e si vede da come svernicia Gosens prima di crossare al centro per Kilicsoy, lasciato solo da Comuzzo, che di testa sigla il vantaggio. Per il resto, Piccoli e Gudmundsson provano a suonare la carica ma senza riuscirci, con l’islandese che ha una grande occasione neutralizzata da Caprile.
Nella ripresa subito dentro Fabbian al posto di uno spento Mandragora, con il numero 80 che difficilmente dimenticherà il suo primo pallone in maglia viola, e non per buoni motivi. L’ex Bologna sbaglia la misura del passaggio per Solomon, pallone intercettato e nel contropiede che ne segue arriva il 2-0 di Palestra.
Da quel momento, complici i cambi più propositivi della Fiorentina, in particolare Brescianini, e quelli conservati di Pisacane, la Viola fa la partita e assedia il Cagliari. Proprio Brescianini trova il suo primo gol in maglia gigliata con un bell’inserimento, ma la difesa del Casteddu regge fino alla fine. Termina a 4 la striscia di imbattibilità della Fiorentina.
Last modified: Gennaio 24, 2026






