Firenze (sabato, 27 dicembre 2025) — La grande vittoria contro l’Udinese sembrava aver portato nuova linfa alla Fiorentina, che però non è riuscita a confermarsi nel match salvezza in casa del Parma, vittorioso per 1-0 nel segno di Sørensen.
di Alessandro Drago
Per il match del Tardini, Paolo Vanoli – doppio ex della gara – decide di riproporre il 3-5-2. De Gea tra i pali, retroguardia composta da Comuzzo, Pongračić e Viti. 5 di centrocampo, da destra, che sono Dodô, Mandragora, Fagioli, Ndour e Parisi. Davanti il duo Kean Gudmundsson.
Il primo tempo è povero di emozioni, ma è il Parma a sembrare più in partita e desideroso di vincere complice anche il brutto score casalingo da inizio campionato. La Fiorentina è molto sterile e non riesce a creare pericoli concreti ai danni del giovane portiere parmense Corvi.
La ripresa, invece, si apre come peggio non potrebbe per la Viola. Il Parma costruisce sulla sua fascia destra, né Parisi né Fortini, entrato al posto di Viti nell’intervallo, riescono a far muro e sul cross messo in mezzo si avventano prima Pellegrino, che colpisce in maniera sbilenca, e poi Sørensen, che di testa anticipa Dodô e insacca per l’1-0 poi decisivo.
Da quel momento in poi il secondo tempo è quasi un assolo viola, con il Parma che cerca di affidarsi alle ripartenze e alle palle lunghe per Pellegrino. Kean, Gudmundsson, Piccoli e altri provano a rendersi pericolosi, ma senza successo: Corvi mostra riflessi e personalità, ma non si può certo parlare di miracoli e sfortuna per la Fiorentina, costretta alla decima sconfitta di questo campionato.
Last modified: Dicembre 27, 2025





