Firenze (venerdì, 19 dicembre 2025) — Ieri Firenze ha celebrato ufficialmente il Natale nello splendido scenario del Salone dei Cinquecento, alla presenza delle istituzioni e non solo. Sara Funaro, prima cittadina fiorentina, ha voluto fare personalmente gli auguri alla cittadinanza mandando un messaggio di pace e serenità. Di seguito le sue parole.
di Alessandro Drago
“Abbiamo deciso di raccontare questo anno che si sta concludendo non soltanto con le immagini della nostra bellissima Firenze, ma anche con le voci dei nostri dipendenti che erogano ogni giorno servizi per i cittadini. Lavorano dietro le quinte, ma garantiscono soluzioni efficienti per la nostra città. L’amministrazione, fin dal suo insediamento, si è concentrata nel dare risposte su tanti fronti: dal turismo sostenibile alle politiche abitative, dalla mobilità alla sicurezza, per cui ringrazio le forze dell’ordine per la collaborazione. Ci siamo concentrati sulle politiche culturali, di accoglienza e sociali.
Ma non voglio trascurare quelle “piccole cose” che fanno la differenza nella quotidianità, dal giardiniere che cura il verde pubblico agli educatori dei nidi d’infanzia fino a chi si occupa dei servizi per i bambini, per cui abbiamo aumentato, nell’ultimo periodo, gli orari del pre e post scuola per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Non dimentichiamo l’importanza dei centri estivi e pure dei servizi per gli anziani, incluse le risposte come le RSA a domicilio che stiamo sperimentando”.
E poi ancora Funaro: “Firenze è sempre stata, è e rimane una città attenta alle grandi trasformazioni, come quella che stiamo vivendo adesso. Vogliamo ringraziare ancora una volta le cittadine e i cittadini per la pazienza insieme agli operai della tramvia, che non si fermeranno nemmeno durante le festività di Natale per dare risposte in tempi rapidi. Firenze è anche città che non guarda dentro i propri confini: in un momento storico difficile come questo, con il mondo dilaniato dai conflitti, abbiamo aperto le porte a chi che non aveva più casa, dopo essere fuggito da territori dilaniati dalle guerre, come a Gaza e in Ucraina. Non possiamo non rivolgere un pensiero alle persone che non hanno da festeggiare e tendere loro una mano, nel segno dell’accoglienza, della pace e del dialogo. Abbiamo scelto anche quest’anno di aprire la nostra serata di auguri con i bambini, con i due musicisti del Florence Cello Duo e con i bambini del coro del Melograno: sono loro il cuore della nostra città, dobbiamo lavorare per metterli sempre al centro, valorizzandone i talenti e i sogni”.
Last modified: Dicembre 19, 2025





