Firenze — La Fiorentina è arrivata al match di Conference League in casa del Mainz in un momento molto difficile, ambientale e di risultati. Due giorni fa è stato ufficializzato l’esonero di Stefano Pioli, e in attesa dell’annuncio del suo successore – probabilmente Paolo Vanoli – la squadra è stata affidata al tecnico della Primavera, Daniele Galloppa, a cui purtroppo non è riuscito trovare la cura. A Magonza vincono 2-1 i padroni di casa.
di Alessandro Drago
Galloppa schiera nel primo tempo una formazione con diverse seconde linee e con un 3-5-1-1 che vede Fazzini a supporto dell’unica punta Piccoli: Gudmundsson si trova in Islanda per le sue beghe giudiziarie, mentre Kean è tenuto a riposo. Sono i padroni di casa a trovare le prime azioni offensive, ma il giovane Martinelli fa buona guardia in porta e permette ai suoi di acquistare la fiducia che si trasforma poi nella rete del vantaggio siglata da Sohm, alla prima gioia in maglia viola, servito da Piccoli. Sembra il gol che può “stappare” la Fiorentina e farla uscire dal torpore di inizio stagione, ma la squadra di Galloppa spreca molto, pur chiudendo in vantaggio il primo tempo.
Nella ripresa, però, la squadra perde intensità e colpi, disunendosi sul più bello e inanellando una brutta serie di disattenzioni difensive che portano al gol del pareggio di Hollerbach. Kean, entrato al posto di un comunque evanescente Piccoli, trova il gol del 2-1, ma qualche cm di troppo lo piazza in fuorigioco e porta all’annullamento del tutto. Alla fine la beffa, col Mainz che trova il gol del 2-1 con Jae-sung Lee a recupero inoltrato. Sembra non accennare a placarsi il momento negativo della Fiorentina, che perde la sua imbattibilità anche in campo europeo.
Last modified: Novembre 6, 2025





