Firenze (lunedì, 19 gennaio 2026) — Dopo due anni e mezzo e quattro eventi calamitosi (alluvione del 15 maggio 2023, terremoto del settembre 2023, alluvione del 2-3 novembre 2023 e un’ulteriore alluvione nel marzo 2025) un treno è tornato a percorrere l’intero tragitto della linea ferroviaria Faentina, compreso il tratto Marradi-Crespino del Lamone fino ad oggi interrotto.
di Alessandro Drago
Il treno è partito alle ore 9,40 da Firenze Santa Maria Novella: a bordo – oltre ai primi pendolari – anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Filippo Boni, il sidaco di Marradi Tommaso Triberti, il consigliere regionale Francesco Casini e i vertici regionali di Trenitalia e Rfi, Natalia Giannelli e Lucio Menta. A Borgo San Lorenzo sono saliti sul conviglio anche i sindaci di Borgo, Leonardo Romagnoli, e di Vicchio, Francesco Tagliaferri.
La delegazione istituzionale toscana, è arrivata fino a Marradi, dove è stata accolta con ciambelle calde e vin brulè dal gruppo Alpini di Marradi ed è stata raggiunta dall’equivalente delegazione istituzionale dell’Emilia Romagna. Il presidente Giani è sceso dal treno ed ha incontrato il presidente dell’Emilia Romagna Michele De Pascale, accompagnato dall’assessora regionale ai trasporti dell’Emilia Romagna Irene Priolo.
“È una grande soddisfazione – ha detto Giani – essere oggi a bordo del treno che segna la ripresa del servizio ferroviario sull’intera linea faentina, ripristinando un ‘ponte’ tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Grazie a Rfi e Trenitalia ed al coordinamento sviluppato in questi anni è stato portato avanti un intervento da oltre 37 milioni di euro, una dimostrazione concreta dell’importanza della linea, che consideriamo strategica e affatto marginale
La ferrovia Firenze-Faenza esiste dal 1893 ma il nostro obiettivo non è solo ripristinarla, ma potenziarla a svilupparla istituendo un collegamento Firenze-Ravenna con quello che potrebbe essere un ‘treno di Dante’, che collega le due città del poeta ed assume un importante significato culturale, oltre che logistico e turistico. Di progetti con la Regione Emilia Romagna- ha aggiunto il presidente – ne stiamo sviluppando tanti: dal collegamento sciistico da Cutigliano (Pistoia) fino a Corno alle Scale ai camminamenti ciclopedonali sugli Appennini, fino a sinergie ferroviarie come quella che annunciamo oggi”.
Last modified: Gennaio 19, 2026






