Firenze (mercoledì, 7 gennaio 2026) — Si è da da poco conclusa la sfida dell’Olimpico tra Lazio e Fiorentina. I viola tornano a casa con un punto confermando il buon trend di questo inizio anno, ma col rammarico di aver solo sfiorato la seconda vittoria consecutiva.
di Alessandro Drago
Vanoli abbandona definitivamente la difesa a 3 e schiera nuovamente Parisi nell’insolito – o forse non più – ruolo di ala destra e Piccoli al centro dell’attacco al posto di Moise Kean. In difesa si rivede Robin Gosens dal primo minuto.
Il primo tempo non regala grandi emozioni, le squadre sono chiuse e nessuno riesce a sfondare i blocchi difensivi avversari, ma nella ripresa le cose cambiano in poco tempo. Ad aprire le danze è l’ex di giornata Danilo Cataldi, uno dei migliori della scorsa stagione della Fiorentina, che batte De Gea dopo una bella azione personale con tanto di triangolo con un altro ex della gara, Vecino. La risposta della banda Vanoli non si fa attendere, e infatti gli ospiti trovano subito il pareggio con Gosens, imbeccato splendidamente da Fagioli.
Col passare dei minuti i ritmi si alzano ed entrambe le squadre sfiorano il gol del vantaggio, che arriva nei minuti finali proprio per la Fiorentina grazie al rigore trasformato da Gudmundsson tra le polemiche laziali, che hanno accusato il fantasista islandese di simulazione.
Sembra fatta per la Viola, ma una gravissima ingenuità di Comuzzo permette anche alla Lazio di presentarsi dal dischetto, e a Pedro di siglare il 2-2 finale a pochi giri di orologio dal triplice fischio di Sozza.
4 punti nelle ultime 2 partite per la Fiorentina. Un ruolino di marcia invidiabile, ma da confermare in vista dei prossimi impegni per uscire dalla zona retrocessione.
Last modified: Gennaio 8, 2026





