Firenze, (Giovedì, 08 Ottobre 2026) — La difficoltà di trovare un’abitazione a prezzi sostenibili continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali del capoluogo toscano. A Firenze vengono eseguiti mediamente tre sfratti alla settimana con l’intervento della forza pubblica, mentre numerose famiglie faticano a trovare un’alternativa.
di Maria Lucia Ferragina
A evidenziare la situazione è il Sunia fiorentino, secondo cui tra le persone costrette a lasciare casa ci sono anche nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano. Il problema, in molti casi, nasce dall’aumento dei canoni alla scadenza dei contratti, che può arrivare al 25-30%, oppure dall’impossibilità di continuare a pagare l’affitto a causa dell’aumento generale delle spese.
Particolarmente complessa è la situazione delle famiglie che non rientrano nei requisiti per ottenere un alloggio popolare e restano in attesa di una soluzione nell’ambito dell’emergenza abitativa.
Parallelamente emerge un dato significativo: secondo il Sunia, a Firenze potrebbero esserci circa 30mila abitazioni private non occupate. Il sindacato chiede quindi una mappatura degli immobili vuoti e nuove misure per favorirne l’utilizzo, anche attraverso politiche sugli affitti brevi.
Tag: attualità, Firenze, Toscana Last modified: Ottobre 8, 2026






