Firenze — È una storia agghiacciante quella che ha visto un 29enne di Firenze adescare giovani promesse del calcio, spacciandosi come agente, facendosi mandare foto intime dai ragazzi in cambio di regali e visibilità.
di Alessandro Drago
La vicenda vede l’uomo, un ragazzo giovane di 29 anni, che si sarebbe spacciato come manager di una multinazionale di articoli sportivi, ma anche dirigente sportivo e giornalista, avvicinarsi a dei giovani calciatori. Li avrebbe adescati dicendo che avrebbe regalato loro scarpini all’ultimo grido e tanta visibilità in cambio di alcuni favori: ricevere foto intime da parte loro. Si parla di ragazzini di età compresa tra i 13 e i 14 anni.
A far scattare la denuncia sono stati dei genitori che hanno scoperto le foto incriminate sul cellulare del figlio, risalendo poi al giro completo di tutte le persone coinvolte.
L’uomo, che non era né dirigente sportivo o d’azienda né giornalista, è stato condannato in abbreviato a 5 anni di reclusione e a una multa di 30.000 euro con l’accusa di pornografia minorile. Inoltre, il giudice Agnese Di Girolamo ha disposto anche la pena accessoria della interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole e in strutture frequentate da minori.
Last modified: Novembre 20, 2025





