Firenze (giovedì, 8 gennaio 2026) — Una struttura di cohousing con 13 alloggi, spazi e servizi comuni destinata a persone che vivono in condizioni di grave emarginazione. Qui potranno non solo trovare una soluzione abitativa ma anche costruire le basi di un progetto di emancipazione dalle difficoltà. È quello che prenderà forma in via Pier Capponi, a Firenze, in un immobile di proprietà comunale.
di Alessandro Drago
I lavori sono in corso, sono stati svolti interventi di demolizione e bonifica e successivamente di riqualificazione degli ambienti con rifacimento del tetto e degli impianti; dalla Giunta ha avuto via libera anche un ulteriore tranche di lavori di abbattimento di barriere architettoniche e di adeguamento dell’impianto ascensore. Costo complessivo 1 milione di euro, di cui la metà derivanti da risorse PNRR.
Il progetto abitativo seguirà i principi dell’Housing First, una modalità innovativa nel contrasto alla marginalità che, rispetto alle tradizionali strutture, prende il via dall’immediata accoglienza, associata ad un percorso più ampio che ruota intorno a un progetto personalizzato, condiviso con i beneficiari e teso alla promozione della loro autonomia e della loro inclusione sociale. Qui in via Pier Capponi hanno svolto un sopralluogo la sindaca Sara Funaro e l’assessore al Welfare Nicola Paulesu. Non è l’unica struttura rivolta a questo obiettivo, lavori sono in corso anche in altro immobile comunale, in via dell’Anconella, in cui verranno ricavati in questo caso 3 appartamenti con spazi e servizi comuni, intervento finanziato con risorse PNRR per 500mila euro.
A tal proposito, queste le considerazioni della sindaca Funaro: “Questo è un progetto a cui teniamo particolarmente, è il primo Housing first di proprietà comunale in città, 13 appartamenti con 25 posti a cui si aggiungeranno altri alloggi in via dell’Anconella di questa tipologia.
Diamo risposte sociali e abitative a una fascia di popolazione con fragilità importanti, nell’ambito della marginalità, persone che hanno bisogno di esser seguite con attenzione e con progetti strutturati. Il nostro obiettivo è dare risposte adeguate a problematiche complesse. Lo vediamo ogni giorno uscendo nelle strade, nelle strutture di accoglienza. Per questo vogliamo mettere in campo sempre più risposte e sempre più all’avanguardia.
L’Housing first è un progetto che punta non solo a una sistemazione abitativa ma anche a un percorso di uscita dalle difficoltà, verso la dignità e l’autonomia. Ed è una risposta importante, è quanto un’amministrazione deve provare a fare, costruire opportunità concrete perché le persone possano finalmente riuscire a voltare pagine e trovare la loro strada”.
Last modified: Gennaio 8, 2026





